{"id":1181669,"date":"2016-07-15T17:36:49","date_gmt":"2016-07-15T15:36:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.romenotree.com\/?page_id=1181669"},"modified":"2017-04-13T17:33:05","modified_gmt":"2017-04-13T15:33:05","slug":"giovanni-battista-lampi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.romenotree.com\/de\/giovanni-battista-lampi\/","title":{"rendered":"Giovanni"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ferdinando, Giovanni Battista, Giuseppe, Silvestro Lampi<\/strong>, di Mattia Lamp e di Chiara Margherita Lorenzoni Romeno 31\/12\/ 1751 \u2013 Vienna 11\/2\/1830.<\/p>\n<p>Ferdinando, Giovanni Battista, Giuseppe, Silvestro, chiamato successivamente Giovanni Battista o semplicemente Battista, \u00e8 il quattordicesimo figlio di Mattia Lamp e di Chiara Margherita Lorenzoni, la quale muore solo dopo quattro giorni dal parto. Prima una balia e poi la sorella maggiore Isabella si prendono cura del bambino durante la sua prima infanzia.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Le poche notizie riguardanti la sua fanciullezza e la prima educazione sono quelle attinte da Don Angelo Zanoni dalla matrigna di Giovanni Battista, Barbara Rosati ved. Francisci terza moglie di Mattia.<\/p>\n<p>Giovanni Battista apprende i primi rudimenti della pittura dal padre Mattia, anch&#8217;egli pittore, e gi\u00e0 15 anni disegna bozzetti e dipinge quadri di riguardevole grandezza. Alcuni dipinti ad olio di quell&#8217;et\u00e0 sono le tre facce del pulpito della chiesa vecchia e di Cavareno: al centro \u00a0una Maddalena a destra S. Antonio e a sinistra San Giovanni Evangelista. Due vasi di fiori completano il dipinto.\u00a0 Nel San Giovanni scrive Mons. Luigi Rosati &#8222;<em>si osserva una cosa contraria ad ogni buon costume, ed \u00e8 che mentre egli tiene in mano una penna come per voler scrivere, disgraziatemente (vedi distrazioni di giovent\u00f9) la tiene con la sinistra&#8230;. Ed avendolo quei di Cavareno burlato&#8230;. se ne vendic\u00f2 dipingendo nella porticina di detto pulpito un piccolo sorcio che si nascondeva dietro i fiori.&#8220; <\/em>Allora, come oggi, &#8222;i sorsi&#8220; \u00e8 il soprannome degli abitanti di Cavareno.<\/p>\n<p>Nel 1768 viene inviato a Salisburgo, da suo cugino il pittore Pietro Antonio Lorenzoni. Questi lo colloca presso una bottega in citt\u00e0, quella del ritrattista F.X. K\u00f6nig, che a sua volta lo indirizza ad un maestro molto pi\u00f9 affermato, F.N. Streicher, sempre a Salisburgo.<\/p>\n<p>A vent\u2019anni decide di ritornare a Romeno per iniziare autonomamente la sua attivit\u00e0 di ritrattista.<\/p>\n<p>Nel 1773 Giovanni Battista, per un ulteriore periodo di formazione, frequenta l\u2019Accademia di Pittura di Verona, e il 27 dicembre dello stesso anno viene acclamato Accademico d&#8217;Onore.<\/p>\n<p>Sposa A<a href=\"http:\/\/www.romenotree.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Lampi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1181670 alignleft\" src=\"http:\/\/www.romenotree.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Lampi.jpg\" alt=\"Lampi\" width=\"150\" height=\"172\" \/><\/a>nna Maria Franchi di Cloz dalla quale ha gi\u00e0 avuto una figlia, Anna Maria Margherita. Il 4 maggio 1775 ha un secondo figlio, Giovanni Battista il Giovane.<\/p>\n<p>Aperta una bottega a Trento, dipinge numerosi ritratti e pale d\u2019altare, tra cui quella di Sanzeno, firmata e datata 1775. Il dipinto raffigura i Martiri di Cappadocia Sisinio, Martirio e Alessandro, evangelizzatori dell\u2019Anaunia, che furono trucidati a Sanzeno dai pagani nel 397.<\/p>\n<p>L&#8217;1 aprile del 1777 gli nasce il terzo figlio, Vincenzo Melchiorre, che muore qualche mese dopo. Intanto \u00e8 morto anche suo padre Mattia.<\/p>\n<p>In questo stesso anno dipinge, per la Chiesa di Santa Croce del Bleggio, un quadretto di forma ogivale che rappresenta San Luigi Gonzaga.<\/p>\n<p>Nel 1779 Giovanni Battista \u00e8 a Rovereto, ma gi\u00e0 alla fine dello stesso anno si trasferisce a Innsbruck. Qui nel 1781 esegue un ritratto dell\u2019Arciduchessa Maria Elisabetta d\u2019Asburgo-Lorena. Ritratto molto apprezzato tanto da aprirgli la strada verso la Casa d\u2019Austria. Invitato a Klagenfurt per ritrarre l\u2019arciduchessa Marianna, decide di &#8222;italianizzare&#8220; il suo cognome Lamp in Lampi, consapevole d&#8217;avere maggiori possibilit\u00e0 d&#8217;affermarsi presentandosi come pittore e ritrattista italiano.<\/p>\n<p>Per\u00f2 le vere mete di Giovanni Battista Lampi sono la Corte di Vienna e quella russa.<\/p>\n<p>Nel 1783 \u00e8 a Vienna con tutta la famiglia. Subito viene incaricato di ritrarre la giovane Elisabetta Guglielmina di W\u00fcrttemberg, promessa sposa dell\u2019Arciduca Francesco.<\/p>\n<p>Nella Corte dell\u2019Imperatore d\u2019Austria Giuseppe II \u00e8 accolto con tutti gli onori e viene insignito del titolo di Professore dell\u2019Accademia delle Belle Arti. Esegue numerosi ritratti tra cui uno a grandezza naturale dell\u2019Imperatore Giuseppe II.<\/p>\n<p>Nel 1788 Giovanni Battista, su raccomandazione di Francesco Casanova e con un permesso\u00a0 ottenuto dall&#8217;Imperatore Giuseppe II, arriva alla Corte di Stanislao Augusto Poniatowski, ultimo Re di Polonia. A Varsavia riceve subito svariate commissioni ed esegue pi\u00f9 volte il ritratto del Monarca.<\/p>\n<p>Dall&#8217;Austria alla Polonia la fama del Lampi si sparge ben presto anche nella Russia e nel 1791 giunge a Jassy su invito del principe Gregorio Potemkin, il favorito di Caterina II, ricevendo un anticipo del suo onorario di 1.000 ducati e ulteriori 400 ducati per le spese di viaggio. Il 24 maggio 1792 muore la figlia Francesca.<\/p>\n<p>A Jassy ottiene moltissime commissioni pagate magnificamente. Caterina II, venuta a conoscenza della br<a href=\"http:\/\/www.romenotree.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Caterina-II.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1181671 alignright\" src=\"http:\/\/www.romenotree.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Caterina-II.jpg\" alt=\"Caterina II\" width=\"156\" height=\"214\" \/><\/a>avura del Lampi ed ottenuto un prolungamento del permesso dall&#8216; imperatore Leopoldo II d&#8217;Asburgo-Lorena, lo vuole alla sua Corte a Pietruburgo.<\/p>\n<p>Nel 1794 Giovanni Battista esegue forse il pi\u00f9 famoso e il pi\u00f9 bel ritratto della sua carriera,\u00a0 il ritratto della czarina Caterina II. Per questo quadro il poeta russo Derzhavin Gabriele (1743 &#8211; 1816) compone alcuni versi la cui traduzione pu\u00f2 essere: &#8222;<em>Alla donna regal qui pinta, o Lampi, &#8211; Spirito divino il tuo pennello infuse, &#8211; Spienza e virt\u00f9. Fedele Imago! &#8211; Qui nuovamente, Caterina vive!&#8220;.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>L\u201911 febbraio del 1795 muore sua moglie che era rimasta a Vienna con i figli.<\/p>\n<p>Mentre \u00e8 ancora a lavorare in Russia, il 16 novembre 1796 riceve la notizia della morte della sovrana per cui decide di fare ritorno in Austria, ben consapevole di lasciarsi alle spalle tutto un mondo per lui dorato e per sempre.<\/p>\n<p>Ritornato definitivamente in Austria nel 1797, riprende il suo ruolo di ritrattista prediletto della nobilt\u00e0 mitteleuropea, continuando a insegnare all\u2019Accademia. Nel 1825 invia in dono alla comunit\u00e0 di Romeno <a href=\"http:\/\/www.romenotree.com\/la-pala-assunzione-di-maria-in-cielo\/\">la grande pala dell\u2019Assunta<\/a>, dipinta in collaborazione con il figlio maggiore. Giovanni Battista Lampi muore a Vienna l\u201911 febbraio 1830.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Bibliografia:<\/p>\n<ul>\n<li>&#8222;Notizie storiche intorno ai pittori Lampi&#8220; Sac. Prof. Luigi Rosati &#8211; Trento Scuola Tipgrafica Artigianelli 1925<\/li>\n<li>&#8222;Lampi opere sacre&#8220; Roberto Pancheri &#8211; Associazione Culturale Giovanni Battista Lampi 2013<\/li>\n<li>&#8222;Memorie e cranache di Romeno&#8220; Andrea Graiff &#8211; Francisci Editore 2001<\/li>\n<li>&#8222;Memorie di Romeno nell&#8217;Anaunia&#8220; Mons. Luigi Rosati &#8211; Ristampa Tipografia Artigianelli 1985<\/li>\n<li>&#8222;Giovanni Battista Lampi alla corte di Caterina II di Russia&#8220; Roberto Pancheri &#8211; Societ\u00e0 studi Trentini 2011<\/li>\n<li>&#8222;Un ritrattista nell&#8217;Europa delle corti. Giovanni Battista Lampi 1751-1830&#8220; Alessandro Casagrande, Francesca de Gramatica, Ludmilla Markina, Fernando Mazzocca, Elvio Mich, Roberto Pancheri &#8211; catalogo della mostra (Trento, Castello del Buonconsiglio, 23 giugno &#8211; 30 settembre 2001)<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"http:\/\/www.romenotree.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Casa-Lampi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.romenotree.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Casa-Lampi-300x197.jpg\" alt=\"Casa Lampi\" width=\"300\" height=\"197\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-1193146\" srcset=\"https:\/\/www.romenotree.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Casa-Lampi-300x197.jpg 300w, https:\/\/www.romenotree.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Casa-Lampi.jpg 826w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ferdinando, Giovanni Battista, Giuseppe, Silvestro Lampi, di Mattia Lamp e di Chiara Margherita Lorenzoni Romeno 31\/12\/ 1751 \u2013 Vienna 11\/2\/1830. 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