La Famiglia Rosati

Da: “Le famiglie nobili dalle Valli del Noce. Rapporti con i Vescovi e con i Principi. Castelli, rocche e residenze nobili. Organizzazione, previlegi, diritti. I nobili rurali” Carl Ausserer.

 

“…. Con maggior fondamento ritengo fosse nobile un Antonio notaio di Romeno vissuto nella seconda metà del secolo XV. Lo troviamo menzionato cinque volte fra gli anni 1459 – 1522; la prima addì 5 febbraio 1459, nella Carta di Regola del comune di Romeno appunto come scrittore della stessa e porta il cognome Rossatti 1), la seconda il 5 luglio 1467 in stipulazione di pace tra due famiglie de Angelis e altre di Rallo, anche qui è cognominato nello stesso modo Rossati – una sola t – e detto figlio di ser Guglielmo 2), la terza volta nel 1486, addì 1 aprile in cui scrisse una lettera al Vescovo di Trento Giovanni Hinderbach, e questa volta senza cognome 3), la quarta nel 1491 e precisamente nella convenzione di cui sopra, alla quale era presente insieme a suo figlio Pietro, pure notaio, quale rappresentante del comune di Romeno, e quivi è soprannominato Cremona 4), finalmente in una carta del 13 giugno 1522, alla qual epoca era già morto 5). Non sembrami probabile che a quell’epoca fosservi in Romeno due o più notai aventi lo stesso nome, senza che di volta in volta venissero distinti tra loro o per il cognome o, come di solito si usava, coll’indicarne la paternità, ritengo che gli Antoni siano una sola ed identica persona, la quale di cognome era propriemante Rossatti (così scrisse lui) e di soprannome Cremona, certo perché era venuta da quella città o dintorni. Dal che inferisco, parmi buon fondamento, che le varie famiglie Rosati (così di seguito si scrisse questo cognome) traggono origine appunto dal notaio. Ora i notaio a quel temo appartenevano  quasi sempre, per quanto ci consta, alla bassa nobiltà, inoltre egli comparisce coi titoli ser e dominus. Del pari non si può dubitare della nobiltà di un altro personaggio di Romeno, il notaio Leonardo Perizalli, detto nei documenti nobilis dominus, che fu anche cancelliere in Castelfondo (1585 – 1617). Ma non pare abbia lasciato discendenza a Romeno.”

 

  • Carta Regulae etc. manu q. m Antonii Rossatti not. Scripta
  • Antonius q. m ser Guglielmi de Rossatis not. Romeni (Arch. Dalla can. Arcipr. Di Santa Maria Maggiore in Trento, dipl. n. 37)
  • 64. 338
  • Ser Antonio Cremona et Pedro de Romeno (Perg. Del Comune di Romeno)
  • Ioannes Petrus notaius f. q. m d.ni Antonii not. Cremonae. (Altra pergamena)